Torrente Acquaniti

Neanche a farlo apposta, esattamente un anno fa, il 12 Agosto 2007, aprimmo quello che a nostro giudizio era il più bel percorso torrentistico della Sila, il torrente Colognati (vedi post http://andreapucci.satellitar.it/?p=15).

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A distanza di un anno, dobbiamo riformulare quel giudizio: il nuovo torrente sceso oggi, 12 Agosto 2008, il torrente Acquaniti (che scorre nel comune di Pietrapaola), se la batte, se non supera, come interesse torrentistico, il Colognati.


La giornata, dopo la pausa di fresco del Lunedì, è tornata particolarmente calda.
L’aria è afosa, un vento caldo si incanala da valle a monte, è un moto convettivo generato dal delta termico tra la pianura incandescente e la montagna più tiepida, e ci secca il respiro. La progressione, già difficile per le continue disarrampicate e la poca visibilità nelle vasche dal fondo pietroso ed instabile, è dura.

Non ho vergogna ad ammettere che verso la fine iniziamo ad accusare una certa stanchezza, e rallentiamo ogni tanto nel tentativo di recuperare le forze.


Il tratto di inforramento che troviamo è relativamente breve, ma continuo.

Dai segni dell’acqua e dalla morfologie delle discese intuiamo che in primavera la portata deve essere notevole, i primi che scenderanno la forra in quel periodo dovranno riarmarla in modo completamente diverso dal nostro armo esplorativo: per coloro sarà sicuramente una nuova emozionante avventura.



All’uscita dell’inforramento ci troviamo in un ambiente di clasti giganti.

La roccia è un conglomerato molto compatto.


La mappa dell’itinerario:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Torrente Colognati

La Sila, per la sua conformazione geologica, non è terreno adatto al crearsi di vere e proprie forre.

Il 12 Agosto 2007, con Michele abbiamo aperto, con tecnica torrentistica, il Torrente Colognati, alle spalle di Rossano Calabro.


Il torrente scorre su diverse formazioni di roccie friabili incontrando formazioni più compatte dove genera una successione di cascate e vasche da attraversare a nuoto.

Lo abbiamo percorso da quota 780mt a 430mt, la calata più lunga è di 30mt, per un totale di una decina di calate.

A nostro giudizio è il più interessante tra gli itinerari torrentistici sulla Sila.