Come modificare la frontale Petzl Myo XP

La frontale della petzl monta un superled della LuminLed, il Luxeon III, da 80 Lumen.

Di seguito il procedimento per sostituirlo con il superled della Seoul, lo Z-Power P4, da 240 lumen, al momento il led con il più alto rendimento energetico (100 lm/W) prodotto sul mercato.

E trasformare la vostra Petzl in un faro per la notte.

Aprite le quattro viti torx 6 sul posteriore della lampada, allontanare il diodo che è affogato nella pasta termoconduttiva dalla piastra, estrarre con delicatezza il dissipatore d’alluminio (è incastrato su quattro perni di plastica), sul quale è appoggiato il led.

Dissaldare il led e saldare il nuovo, facendo accortezza a mantenere le corrette polarità (sono stampate sulla base del led).

Spalmare la pasta termoconduttiva (nella maniera più uniforme possibile) alla base del led e rimontare il dissipatore, mettere altra pasta tra il diodo ed il dissipatore e chiudere il tutto.

Avrete trasformato la vostra luce da così:

a così:

Purtroppo si potrebbe fare ancora di più, perché il pacco batterie, costituito da 3 stilo al Ni-Mh, eroga una corrente di appena 200mA, e quindi il led non lavora al massimo della potenza.

Devo trovare ancora il modo di aggiungere una quarta stilo, il che portebbe la corrente al più ragguardevole valore di 400mA.

La seconda parte del post continua qui (http://andreapucci.satellitar.it/?p=76)

15 pensieri su “Come modificare la frontale Petzl Myo XP

  1. >quanti anni aveva la tua XP?

    E’ del 2007, quella con i pulsanti gialli.

    >Quelle più recenti hanno già un led più potente o sbaglio?

    Sì, le più recenti, quelle del 2008 (con i pulsanti verdi per intenderci) montano già il led Seoul P4, però con un bianco tendente leggermente al magenta ed un voltaggio di funzionamento (Vf) leggermente più alto rispetto alle Seoul P4 attualmente in commercio.

    Sono anch’esse nella versione U-bin, cioè emettono 100 lumen a 350mA.

    Quindi se hai la versione nuova non conviene cambiare il led.

  2. >ciao andrea, ma il LED seoul quanto ti è costato?

    9EU compresa la spedizione

    >Inoltre secondo te è possibile farlo su una petzl myo (non xp)?

    Sinceramente, non lo so, posso informarmi…

  3. > hai già fatto prove di durata?

    La modifica l’ho fatta solo questo Lunedì.

    E per il momento, ci porto il cane giù al parco la sera.

    in ogni caso stay tuned…vi aggiornerò

  4. >Se non chiedo troppo, dove hai acquistato il led e la pasta???

    Il led lo trovi su Ebay, cercando nella comunità europea:

    http://shop.ebay.it/items/seoul-p4_W0QQLHQ5fPrefLocZ3QQ_flnZ1QQ_trksidZp3286Q2ec0Q2em283

    devi prendere il P4 U-bin nella versione ring (con la basetta a stella), non il semplice emettitore

    al momento i due migliori sono un inglese ed un tedesco.

    La pasta termoconduttiva la trovi nei negozi di componentistica elettronica o nei negozi che assemblano i PC (è la stessa pasta usata per montare il dissipatore del processore).

  5. Andrea, grazie per aver condiviso le tue informazioni sulla lista.
    In effetti il led SEOUL è stato un bel passo avanti nell’efficenza luminosa, io stesso l’avevo aggiunto sulla mia illuminazione speleo un paio di anni fà quando uscì in produzione. Non ho capito bene però la modifica con 4 pile anzichè le 3 standard. Se ho capito bene, aumenterebbe il voltaggio di alimentazione e con esso la corrente erogata: per il led non vedo particolari problemi passare da da una corrente di 200ma a 400 (se ben raffreddato regge oltre 1 ampère) ma non vorrei che fosse il circuito di alimentazione alla lunga a risentirne. Mi sembra infatti che per la Myo XP la Petzl sconsigliasse l’uso delle pile al litio, che infatti hanno una tensione di circa 0,2V più alta delle alcaline. Bè, in ogni caso la lampada è la tua… 😉

    ciao
    Carroz

  6. Grazie Marco per le tue osservazioni,
    perchè mi dai modo di ricostruire il mio ragionamento, che mi ha portato a conclusione delle 4 batterie.

    Intanto parlo di quattro batterie al Ni-Mh, non alcaline, per una tensione totale di 4.8-5.2V

    A confronto di tre batterie alcaline la cui tensione totale è di 4.5V

    La differenza di tensione tra i due pacchi batterie come vedi non è grande.

    Veniamo ora alle correnti.

    Tre pile alcaline erogano in max mode 270mA, in boost mode 760mA.

    Il boost mode viene tenuto per 20 secondi solo per non surriscaldare eccessivamente il led, non perché il circuito di regolazione non riesca a tenere quella corrente.

    Ne deduco che il circuito mi riesca ad erogare 400mA sul lungo periodo: con quella corrente il led mi fornisce una quantità di luce superiore ai 100 lumen (100 lumen a 350mA).

    Ciao Andrea

  7. Se il "collo di bottiglia" è il led originale (soprattutto nella fase di boost) anzichè il circuito, allora 400ma possono essere accettabili.
    Come ti ho detto, se <ben raffredato> il led SEOUL P4 bin "U" regge bene anche un’ampère e più . Attenzione però che 4 accumulatori
    al Ni-Mh, pur con un voltaggio ridotto rispetto alle alcaline, hanno una capacità di erogazione corrente istantanea molto superiore. Le alcaline
    hanno infatti una resistenza interna superiore e questo in un certo senso è una specie di auto-limitazione utile a non sovraccaricare troppo di corrente
    il led e la circuiteria connessa.
    In linea generale non sono molto favorevole alle trasformazioni che aumentano sensibilmente la potenza, soprattutto se poi l’uso della lampada non è
    saltuario ma può protrarsi per parecchie ore continuative (vedi uso grotta). Per poterlo fare dovremmo conoscere bene le specifiche per cui il circuito
    è stato progettato, cosa non sempre facile. Se poi il corpo della lampada è piccolo e in plastica, la dissipazione del calore ne soffre. Un buon  
    rimedio (magari peggiorando la tenuta all’acqua) è cercare di posizionare il dissipatore a contatto con l’esterno: forse nel caso della MYO si può.
     
    Io per farmi la lampada da grotta sono partito da una frontale economica a 2 luci (una alogena e un’incandescenza normale) che costava solo 11 euro!
    Il corpo era in plastica, ma veramente robusto. Ho poi tolto le 2 luci interne e al loro posto ho messo un circuitino autocostruito a "corrente costante" scopiazzato dal web e che mi sembrava buono. Il led SEOUL P4 l’ho messo su una piastina d’alluminio di 3x3cm spessa 4mm. L’ho alimentato d’apprima a 350ma e mi sono trovato bene. Con una sonda di temperatura inserita internamente, ho poi registarto con il datalogger la temperatura col passare delle ore: non ha mai superato i 40 gradi – a temperatura ambiente – per cui col fresco della grotta và anche meglio. L’ho poi modificata riducendo la corrente a 250ma ma solo per aumentare l’autonomia, in modo da avere 8-9 ore a piena luce e 19-22 ore a luce ridotta (120ma – selezionabile sempre tramite lo switch).  Nessun riflettore sul led, per cui l’angolo illuminato è veramente grande, almeno 150 gradi e questo non fà rimpiangere per nulla l’acetilene. L’efficienza con 4 stilo AA alcaline non è mostruosa (65-70% sul totale) ma sale parecchio se utilizzo solo 3 stilo (circa 82-85%). Questo è un limite del circuito di regolazione, che non è uno switching: ma almeno non mi manda in giro schifezze varie come emissioni, ultrasuoni ecc.
    Già che ci siamo (sono un chiaccherone , eh?) ti dirò che stò pensando alla mia nuova lampada che, pur basandosi su un regolatore di tipo lineare come quello attuale, ne aumenti ulteriormente l’efficenza e la praticità con l’aggiunta di un microprocessore (es. maggiore gamma di livelli di luminosità, controllo livello batterie, ecc..)
    Ma questa è un’altra storia…
     
    ciao, buone discese acquatiche!
    Carroz

  8. >Se il "collo di bottiglia" è il led originale (soprattutto nella fase
    >di boost) anzichè il circuito, allora 400ma possono essere
    >accettabili.

    Ovviamente la mia è una deduzione, non avendo a disposizione lo schema del circuito della Petzl.

      >Come ti ho detto, se <ben raffredato> il led SEOUL P4 bin
    >"U" regge bene anche un’ampère e più . Attenzione però che
    >4 accumulatori >al Ni-Mh, pur con un voltaggio ridotto rispetto alle alcaline,
    >hanno una capacità di erogazione corrente istantanea molto
    >superiore. Le alcaline >hanno infatti una resistenza interna superiore e questo in un
    >certo senso è una specie di auto-limitazione utile a non
    >sovraccaricare troppo di corrente >il led e la circuiteria connessa.

    Hai ragione, nelle alkaline le correnti di scarica sono dell’ordine dell’ampere, mentre le Ni-Mh possono arrivare a 10-20A: ma il problema della scelta tra alkaline e Ni-Mh si propone tale e quale anche con il pacco batterie originale da tre stilo.

      >In linea generale non sono molto favorevole alle
    >trasformazioni che aumentano sensibilmente la potenza,
    >soprattutto se poi l’uso della lampada non è >saltuario ma può protrarsi per parecchie ore continuative
    >(vedi uso grotta). Per poterlo fare dovremmo conoscere
    >bene le specifiche per cui il circuito >è stato progettato, cosa non sempre facile.

    In mancanza delle specifiche, l’alternativa è la prova empirica.

      >Se poi il corpo della lampada è piccolo e in plastica, la
    >dissipazione del calore ne soffre. Un buon  
    >rimedio (magari peggiorando la tenuta all’acqua) è cercare di
    >posizionare il dissipatore a contatto con l’esterno: forse nel
    >caso della MYO si può. > >Io per farmi la lampada da grotta sono partito da una frontale
    >economica a 2 luci (una alogena e un’incandescenza
    >normale) che costava solo 11 euro! >Il corpo era in plastica, ma veramente robusto. Ho poi tolto le
    >2 luci interne e al loro posto ho messo un circuitino
    >autocostruito a "corrente costante" scopiazzato dal web e
    >che mi sembrava buono. Il led SEOUL P4 l’ho messo su una
    >piastina d’alluminio di 3x3cm spessa 4mm. L’ho alimentato
    >d’apprima a 350ma e mi sono trovato bene. Con una sonda
    >di temperatura inserita internamente, ho poi registarto con il
    >datalogger la temperatura col passare delle ore: non ha mai
    >superato i 40 gradi – a temperatura ambiente – per cui col
    >fresco della grotta và anche meglio.

    Sulla specifica della P4, il led può lavorare tranquillamente ad una temperatura di giunzione di 90° C (a quella temperatura di esercizio ha una degradazione del 10% a 10’000 ore), la temperatura massima è di 145° C.

    Il nostro led, attraversato da una corrente di 400mA, assorbe all’incirca 1,5W, ipotizziamo la situazione per noi peggiore che tutta l’energia venga convertita in radiazione termica (e niente in radiazione luminosa).

    Ipotizziamo anche una temperatura dell’aria interna all’involucro massimo di 40 °C.

    Date queste premesse, andiamo a calcolare la resistenza termica (Rt) che dovrebbe avere il dissipatore (la resistenza termica del led è nota, Rj = 8.8)

    90 – 40 = 1,5*(8,8 + Rt)  => Rt = 24,5 °C/W

    Rt deve essere <= 24,5 °C/W

    Una lastra di 5 cm^2 (un quadrato di 2,2 cm di lato) di alluminio di spessore di 1 mm ha una resistività termica di 22 °C/W ed è quindi teoricamente sufficiente a raffreddare il nostro led.

      > L’ho poi modificata riducendo la corrente a 250ma ma solo
    >per aumentare l’autonomia, in modo da avere 8-9
    >ore a piena luce e 19-22 ore a luce ridotta (120ma –
    >selezionabile sempre tramite lo switch).  Nessun riflettore sul
    >led, per cui l’angolo illuminato è veramente grande, almeno
    >150 gradi e questo non fà rimpiangere per nulla l’acetilene.
    >L’efficienza con 4 stilo AA alcaline non è mostruosa (65-70%
    >sul totale) ma sale parecchio se utilizzo solo 3 stilo (circa
    >82-85%). Questo è un limite del circuito di regolazione, che
    >non è uno switching: ma almeno non mi manda in giro
    >schifezze varie come emissioni, ultrasuoni ecc.

    Hai visto questo circuito a corrente costante?

    http://www.mcmantom.com/IT/prodotti/LED_e_illuminazione/20.06.35/

    Già pronto, compatto ed economico (costa 9EU)

      >Già che ci siamo (sono un chiaccherone , eh?) ti dirò che stò
    >pensando alla mia nuova lampada che, pur basandosi su un
    >regolatore di tipo lineare come quello attuale, ne aumenti
    >ulteriormente l’efficenza e la praticità con l’aggiunta di un
    >microprocessore (es. maggiore gamma di livelli di luminosità,
    >controllo livello batterie, ecc..) >Ma questa è un’altra storia…

    Interessante.
    Ciao Andrea

  9. Salute a tutti e grazie per le vostre completissime spiegazioni… vedrò di riuscire a metterle in atto sulla Myo xp che ho montato fissa sul caschetto speleo..
    Una domanda.. in canyoning è utilizzabile la Myo o imbarca acqua??

  10. Ciao Andrea, volevo chiederti dove posso trovare le batterie ricaricabili al Ni-Mh?  parlando da ignorante in materia, ma 4 batterie al Ni-Mh non erogano troppa potenza rischiando di compromettere l'impianto? nel senso, ne ho viste alcune che erogano anche 1400mh a 1,2 volt è normale? saluti Andrea

  11. Buongiorno Andrea.
    Riprendo questo tuo vecchio post per una domanda “aggiornata”:
    secondo te è possibile la modifica utilizzando un nuovo Cree Xp-G5
    o le dimensioni del nuovo led non permettono la modifica?

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