Terza traversata a nuoto del Lago di Fiastra

Era da un anno che la stavo preparando, rimandata più di una volta. Poi le previsioni meteo davano un giorno intero di sole oggi, ad un mese dall’ultimo allenamento, quindi parto dal mare per venire su qui in montagna. Un mese è tanto, già ho un calo di prestazioni dopo una settimana, figuriamoci dopo un mese. Ma tant’è: od ora o il prossimo anno. Il rischio di fallimento comunque c’è. Inoltre fino all’ultimo non sono sicuro di avere una canoa di appoggio, la canoa che ti rema accanto è un enorme conforto psicologico, non averla significa tanto. L’anno scorso ad esempio rinunciai proprio perché venne meno. Questa volta decido di tentarla a prescindere; in fondo, mi autoconvinco, il lago è stretto e lungo, quindi avrei comunque un tratto di costa abbastanza vicino in caso di rinuncia o necessità.

Ho in programma di entrare in acqua alle 10:00. A mezzogiorno, per via del riscaldamento delle pareti, si innesca una termica che crea una forte corrente dall’emissario in direzione della diga, e che aumenta nei punti di maggior restringimento, in particolare tra il balzo della Rufella ed il piccolo promontorio di fronte agli ‘scogli’, in assoluto il punto più stretto di tutto il lago.

Una volta mi sorprese proprio durante l’attraversamento di quel tratto, e mi trovai in serie difficoltà.

Lasciato il cambio nel punto di arrivo, la spiaggetta di San Lorenzo al Lago, prendo a percorrere il sentiero in direzione della diga, dopo 40 minuti sono nel punto di partenza, il ponticello semisommerso in corrispondenza delle pisciarelle.

L’acqua ha una temperatura accettabile, per cui decido di indossare solo il mutino da windsurf, rinunciando alla giacca d’acqua, per agevolare maggiormente i movimenti.

Nascondo il vestiario tra le rocce e mi immergo, decido di partire con un ritmo calmo, per darmi modo di riscaldare le braccia, e non stancarmi subito, alterno brevi tratti a rana allo stile. L’acqua è già un pò più increspata rispetto a come appariva dal sentiero, e verso la fine aumenterà ancora un pò di più, con una corrente leggermente favorevole.

Dopo un chilometro, a venti minuti dalla partenza, sono davanti al campeggio, mi entra l’acqua negli occhialetti ed ho una visibilità molto limitata, più volte sono costretto a mettermi a dorso per sistemarli. Fortunatamente oggi ci sono pochi pescatori, per cui riesco a lambire il più possibile la costa.

Dopo tre chilometri ed un ora esatta sono al punto previsto di arrivo, la spiaggetta di San Lorenzo al Lago, ma mi sento ancora in forze e decido di proseguire per altri 500 metri fino alla seconda spiaggetta dopo il ponte (1 ora e 10 minuti), e poi ancora fino al termine del lago, in corrispondenza dell’immissario (4 chilometri, 1 ora e 24 minuti).

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