La Val Serviera è uno di quegli itinerari che, non solo un torrentista, ma un amante della montagna in genere, non può fare a meno almeno una volta nella sua vita di percorrere.

La mia intenzione era quella di percorrerla in giornata. Usualmente la forra viene percorsa in due giorni, l’avvicinamento è lungo e faticoso, la forra lunga, 1100mt di dislivello per una quarantina ed oltre di calate; di solito si bivacca a metà nell’unico slargo boscoso che si incontra.

Percorrerla in giornata significa invece andare leggeri; niente sacco a pelo, niente pasti aggiuntivi, cambio vestiario essenziale: praticamente, solo 60 metri di corda ed uno zaino leggero-leggero. Significa andare più veloci faticando di meno.

E così facemmo: Michele, Pierluigi ed il sottoscritto, il 24 Giugno 2007, ci accampammo alla partenza del sentiero (alle spalle del pastificio De Cecco), e lì passammo la notte. Alle primissime luci dell’alba, alle 5:00 del mattino, iniziammo la marcia di avvicinamento.

Alle 8:15 eravamo all’attacco della forra,  alla grotta pastorale dei Callarelli. Ci refrigerammo al pisciarello e poi dentro.

In 10 ore e mezza eravamo fuori. Un’esperienza unica, indimenticabile.

P.S. Sulla via del rientro a casa, Michele accosta la macchina sulla corsia di emergenza della Roma-Pescara, e lì ci addormentiamo come due angioletti…


1 commento

utente anonimo · 4 Luglio 2010 alle 17:01

oggi ho fatto la val serviera 6 ore di cammino + 2 di mangiare di totale godimento

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