Il prossimo sogno

Siamo in preparativo per realizzare il prossimo sogno,
viviamo in un attesa febbrile, il tempo è come rallentato ed il momento di partire sembra non arrivare mai.

E’ la quiete che precede la tempesta, in cui uno ha tempo di raccogliere i pensieri, poi, quando sarà il momento dell’azione, ci sarà poco tempo per la meditazione, tutto dovrà realizzarsi nella sequenza cronologica che ci siamo programmati, non potremo permetterci di sgarrare, perché i tempi in cui ci muoveremo saranno veramente stretti.

Se tutto procede secondo programma, Domenica e Lunedì prossimi ne sentirete delle belle.

Per il momento vi posso solo anticipare questa foto, tra qualche giorno potrete associarne un nome ed un luogo.

Chi cerca trova 2

Domenica giornata dedicata alle perlustrazioni.

Prendiamo un sentiero andino, in uno di quei posti ultrafrequentati dagli escursionisti: e che ti troviamo?

Un baratro di gola si apre ai nostri piedi, di un bel calcare stratificato orizzontalmente; hanno addirittura transennato il sentiero per evitare di caderci dentro.

Ma è possibile che a nessuno che è passato di qua sia venuto in mente di scenderlo?


Una enorme frana pensile incombe, cento metri sopra l’alveo.
La frana è avvenuta in tempi storici ed ha spazzato via il sentiero: quando scenderemo la forra, con gli enormi clasti che occhieggiano sopra le nostre teste, questo tratto lo percorreremo molto velocemente.


L’uscita del primo tratto di inforramento, visto sempre dall’alto.

Le forre che ho esplorato

Qui trovate la mappa dinamica delle forre che ho fino ad oggi aperto (sono 25, non le avevo mai contate prima di ora), insieme ovviamente ad i miei amici.

Cliccando su ciascun segnaposto si aprirà un link ad una scheda più dettagliata.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Ognuna di queste forre è stata la realizzazione di un sogno.

Ancora oggi le accarezzo mentalmente, e le considero un pò come delle figlie (ognuna con il suo carattere distintivo), come una parte della mia famiglia allargata.

Sardegna – Giorno 4 – Codula Fuili

Domenica giornata di relax per temprare le fatiche dei giorni precedenti.

La mattina tentiamo l’avvicinamento ad un’altra bestiolina di forra; ma il fitto sottobosco, i rovi, nonché la mancanza di punti di riferimento a vista ci respingono. Stiamo con le ore contate perché abbiamo il traghetto che ci parte, decidiamo saggiamente di desistere. Ritorniamo indietro leccandoci i graffi, ce la terremo calda calda per la prossima occasione, che inevitabilmente arriverà.


Se potevamo ancora avere qualche dubbio, la selvaggeria dei luoghi, la lunghezza e la difficoltà degli avvicinamenti, sono motivo più che sufficiente per spiegare il perché il territorio celi ancora itinerari vergini.


Ripieghiamo per una rilassante escursione torrentistica alla Codula Fuili, con bagno terminale a mare.

Sardegna – giorno 3 – Baccu Dilone

Abbiamo aperto ieri quello che, secondo i miei gusti, è la più bella discesa che abbiamo effettuato negli ultimi tre giorni.


Baccu Dilone si getta dal Salto di Quirra con una successione continua di cascate e marmitte, in un ambiente inforrato dalle dimensioni ciclopiche.


La verticalità la fa da padrona, abbiamo percorso un tratto orizzontale praticamente solo all’uscita.
Abbiamo avvistato una coppia di mufloni, che ci guardavano più sorpresi che spaventati, abbarbicati su di un versante della forra.


Il ritmo che siamo riusciti a tenere in questi giorni (tre nuove aperture in tre giorni), ci sorprende noi per primi, il tempo meteorologico ed un pizzico di fortuna sono stati dalla nostra parte, ma abbiamo anche messo in campo una logistica ed un lavoro di squadra davvero ben organizzato.

Un complimento a Michele, la mia amicizia nei suoi confronti non mi rende meno obiettivo nel riconoscergli la grande esperienza e i grandi meriti, senza di lui tutto ciò non sarebbe stato possibile. Ed un grazie a Carlo (www.montecairotrekking.it), la sua tempra di guida escursionistica non è venuta mai meno, e soprattutto senza la sua adesione a questa avventura, e quindi senza l’apporto del suo prezioso fuoristrada, avrebbe costretto Michele ed il sottoscritto a degli avvicinamenti allucinanti.

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Sardegna – giorno 1 – Riu Meriagu Mannu


Sbarcati oggi alle 5:30 ad Arbatax, ci siamo diretti al primo torrente che abbiamo in programma di scendere, Riu Meriagu Mannu, vicino Cagliari, un’alternanza di cascatelle che si aprono la strada tra strati di granito e basalto, il salto più alto è di 35mt, lo abbiamo sceso armando su un fix.


I partecipanti alla spedizione sono quest’anno Carlo, Michele ed il sottoscritto.




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